domenica 13 marzo 2011
Domani a Milano
Domani parteciperò all'inaugurazione della mostra La strategia della tensione e le stragi impunite presso l'Università Statale di Milano. I ragazzi del Laboratorio LAPSUS hanno deciso di inserire un pannello con alcune tavole tratte da Piazza Fontana e mi hanno chiesto di realizzare alcuni ritratti ad hoc dei principali personaggi coinvolti nelle stragi della Banca dell'Agricoltura del 12 dicembre 1969 e di Piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974.
Qui tutte le informazioni e qui un'anteprima dei pannelli espositivi.
martedì 15 febbraio 2011
Piazza Fontana + Memoria Resistente a Roma @ FUSOLAB
FUSOLAB, VIA PITACCO, 29 - ROMA
INAUGURAZIONE MOSTRA "TU DOV'ERI IL 12 DICEMBRE?" CON TAVOLE TRATTE DAL FUMETTO "PIAZZA FONTANA" DI FRANCESCO "BARO" BARILLI E MATTEO FENOGLIO.
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ORE 19:30 APERITIVO DI PRESENTAZIONE DEL CALENDARIO MEMORIA RESISTENTE 2011
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ORE 21:30: PRESENTAZIONE DI "PIAZZA FONTANA" (BeccoGiallo, 2009)
venerdì 17 dicembre 2010
Piazza Fontana a Montevarchi il 18 dicembre
Ancora un appuntamento con la rassegna KINA! Fumetti in biblioteca, manifestazione della rete documentaria della Provincia di Arezzo.
Sabato 18 dicembre, alle 16,30, alla Biblioteca comunale di Montevarchi, Francesco Barilli e Matteo Fenoglio, presentano il graphic novel Piazza Fontana, ricostruzione a fumetti della strage che il 12 dicembre del 1969, provocò alla Banca Nazionale dell’agricoltura di Milano 17 morti e decine di feriti.
lunedì 8 novembre 2010
Inaugurazione Belleville Comics Sabato 13 Novembre!
Ci sarà anche uno spazio dediche per Piazza Fontana.
Tutti presenti, mi raccomando!
sabato 2 ottobre 2010
Treviso e ritorno
E' un po' di tempo che questo blog non scorre...
Dunque!
Quest'anno avevo dei buoni motivi per andare a Treviso.
Intanto era il secondo anno che Alpo mi ci invitava.
Poi sapevo che avrei rivisto un po' di amici.
E infine ero (con sorpresa) in nomination per il premio Boscarato nella categoria "Autore rivelazione dell'anno" per Piazza Fontana.
Mi avevano tutti parlato bene del Treviso Comic Book Festival. Mi avevano anche detto che era una cosa piccolina, con una lunga tradizione ma anche con un recente cambio gestionale (e generazionale?) ancora tutto in divenire.
E' vero, probabilmente è un festival in divenire. Ma, date le premesse, non penso sia troppo difficile azzardare un ulteriore salto di qualità nelle prossime edizioni.
Ci ho riflettuto su. Se fossi stato un semplice appassionato, un semplice visitatore, probabilmente mi sarei divertito lo stesso. E' il primo festival di fumetti dove vedo che alle feste e agli incontri non ci sono solo gli autori e gli editori, ma un sacco di gente "comune". E questo è un merito degli organizzatori, che sono stati in grado di tirar su un'atmosfera molto intima e amichevole. Ma anche di creare quella piccola aspettativa che si verifica quando gli eventi vengono ben confezionati e pubblicizzati.
Poi le mostre erano buone. Idem gli incontri (almeno i due a cui ho partecipato).
Mi ha fatto piacere conoscere Marina Girardi e Francesca Follini, che erano con me nella lista delle nomination e che conoscevo solo per i loro lavori. Un abbraccio a entrambe.
Ho rivisto volentieri Rocco Lombardi che, nonostante la distanza geografica, è forse l'amico che ho incrociato più spesso negli ultimi mesi. Un abbraccio anche a te Rocco.
Sono contento di avere fatto anche questa volta due chiacchiere con Michele Ginevra del CFAPaz. A lui, e alle conversazioni fatte con lui, va la mia gratitudine. Michele è uno dei pochi in grado di contestualizzare la pratica del fumetto nella vita quotidiana (e per quotidiano non intendo la routine, ma ltutto quel che è inerente al politico e al sociale).
E poi Alpo, Luca Vanzella e Luca Genovese, Giulia Sagramola e Eleonora Antonioni, Lise e Talami, Emile Bravo, Gianluca Maconi.
A tutti voi un abbraccio forte.
Poi alla fine il Premio Boscarato l'ho vinto e lasciatemelo dedicare a Baro, che del resto è anche un po' suo.
Qui le foto della premiazione e qui i premiati.
Viva!
lunedì 19 aprile 2010
Memoria e Verità
martedì 30 marzo 2010
Un Fascio di Bombe
Un Fascio di Bombe è un fumetto edito originariamente nel 1975 e distribuito gratuitamente in 600'000 copie durante la competizione elettorale da "un partito socialista italiano ancora lontano dagli scandali che ne avrebbero decretato la fine vent'anni dopo" (così si legge nel frontespizio). Gli autori sono i giovani Castelli, Gomboli e Manara e il racconto è incentrato sulla strategia della tensione, e in particolare sui fatti del 12 dicembre '69. Lo sguardo è quello della controinformazione, lo spirito affine al movimento nato attorno a "La strage di Stato".
Un Fascio di Bombe non è solo importante come fumetto in sè, ma soprattutto perchè è la viva testimonianza di come il mezzo venisse già utilizzato in quegli anni come strumento di denuncia e battaglia politica.
La sua importanza risiede più nel valore documentario (scritto a caldo nel bel mezzo degli anni Settanta e in piena "strategia della tensione": l'Italicus è del '74), che nello sviluppo grafico e narrativo. E del resto le informazioni in esso contenute, pur essendo di molto anteriori all'ultimo processo conclusosi nel 2005, non sono state alterate dalla realtà dei fatti, nè dai successivi esiti investigativi.
Consigliato a chi vuole immergersi nella realtà di quegli anni..
Un Fascio di Bombe
Q Press
9,90 Euro
lunedì 22 marzo 2010
Le città del fumetto: Piazza Fontana in mostra a Milano
Al suo interno una decina di tavole originali di Piazza Fontana.
Qui la presentazione della mostra.
Qui l'articolo di Alessandro Trevisani sulle pagine milanesi del Corriere della Sera.
lunedì 1 marzo 2010
Ancora su Piazza Fontana...
Qui di seguito alcune riflessioni suggeritemi dal suo articolo.
Caro Michele,
Sono felicemente sorpreso dalla lettura delle tue considerazioni sul nostro lavoro. Tanto per il “parere autorevole” che ti compete, quanto per l’affetto e la riconoscenza che ho nei tuoi confronti.
Queste tue riflessioni nascono in un contesto “altro” rispetto alle pur piacevoli e gratificanti recensioni che Piazza Fontana ha ricevuto sulla stampa generalista. Del resto, quand’anche se n’è parlato sulla stampa di settore, nessuno ha mai toccato in maniera analitica alcuni nervi scoperti di operazioni di questo tipo.
Ritengo necessario approfondire la questione, non tanto per parare gli eventuali colpi e le legittime critiche, quanto perché le cose che dici sono un’innegabile conseguenza di un dibattito sotterraneo che coinvolge autori, disegnatori e addetti al settore da un po’ di anni a questa parte. Non voglio qui dilungarmi sulla annosa questione graphic novel/graphic journalism, ma penso sia utile fare alcune precisazioni atte a comprendere il terreno su cui ci stiamo muovendo.
Alcuni mesi fa, poco prima che il libro venisse pubblicato, Francesco ha divulgato alcune immagini tratte dal fumetto sul forum di Comicus. Per farla breve ne è nata una vivace polemica incentrata, più che sul nostro lavoro, sulla linea editoriale della casa editrice.
La critica mossa ai tipi di BeccoGiallo verteva essenzialmente sull’assunto che i loro autori non fossero pienamente e personalmente coinvolti nelle spinose tematiche trattate dai libri in catalogo e che quindi la qualità dei singoli prodotti fosse altalenante. Contemporaneamente si poneva la questione della scelta editoriale delle tematiche trattate.
A chiarimento riporto un commento (peraltro divertente) di Roberto Recchioni:
Per me, di certe faccende, ne devi scrivere se te le senti addosso, se hai qualcosa da dire a riguardo. Se invece le devi scrivere perché è l'editore che ti chiede un libro su una determinata strage che ancora manca al catalogo, la cosa mi lascia perplesso.
E ancora, parlando dell’editore:
Per ora ho solo una domanda: quando finiranno le stragi, gli attentati e gli omicidi a cosa si dedicheranno?
Come dite? Siamo in Italia e hanno materiale per i prossimi vent'anni? Sì, è vero. Scusate.
Parlando a titolo personale, come ha già fatto Francesco sulle stesse pagine del forum, ritengo che parte dei dubbi espressi sull’esito di tali operazioni sia plausibile.
Bisogna però fare una considerazione. Se da un lato non mi vergogno a dire che alcuni titoli in catalogo sono fondamentalmente irrisolti su un piano strettamente narrativo (e con questo ci metto dentro anche quel coinvolgimento personale di cui sopra), dall’altro è indubbio che sul versante strettamente editoriale tale operazione stia pagando in risultati commerciali e di attenzione da parte della stampa. Il punto della questione sta a parer mio non tanto nel disquisire su presunte speculazioni da parte dell’editore, quanto nella creazione di una strada percorribile per chi ha l’esigenza di confrontarsi con tali argomenti.
La prima difficoltà riscontrata da me e Francesco è stata proprio la mancanza di punti di riferimento precisi da condividere come base di partenza del nostro lavoro. Qualcuno potrebbe obiettare che di maestri nazionali e internazionali, da seguire sulle orme del “giornalismo grafico”, ce ne sono a decine. Questo è vero. Ma è altrettanto innegabile che è perlomeno fuorviante parlare di graphic journalism verso una linea editoriale che privilegia il taglio documentaristico o la ricostruzione storica, piuttosto che il reportage.
Per trovare nel panorama nostrano esperimenti simili è necessario andare a ritroso negli anni facendo un preciso riferimento ai settimanali a fumetti per ragazzi, la cui impronta è collocabile, senza nulla togliere alla validità e all’efficacia dei risultati espressi, nell’ambito didattico. A me pare invece, ma posso anche sbagliarmi, che BeccoGiallo non abbia questa aspirazione. Piuttosto il tentativo di espandere sotto altre forme e altri media l’attenzione del pubblico verso tematiche commercialmente e culturalmente appetibili, e in questo non ci vedo nulla di male. Poco a che vedere però con il vero e proprio “giornalismo a fumetti”, di cui anche il nostro libro non ha velleità di far parte.
In quest’ottica Piazza Fontana è stata una scommessa. E come scommessa era gravata da enormi punti interrogativi sulle nostre teste.
È vero, siamo esordienti, o quasi. Ma bisognerebbe chiedersi come mai i grandi nomi non si confrontino con questo tipo di realtà editoriale (e qui non mi limito alla casa editrice, ma al tipo di tematiche trattate). Io non penso sia una questione di mancato interesse, quanto una sorta di prevenzione a quella che definirei “autorialità limitata”. In poche parole essere costretti in una gabbia che non lascia troppi margini all’iniziativa personale. Spero vivamente che il reportage dalla Germania di Davide Toffolo segni un’inversione di tendenza.
Piazza Fontana è stata una scommessa, ma anche, scusate il gioco di parole, una commessa.
Eppure, ritornando al discorso di una presunta autorialità, né io né Francesco abbiamo mai pensato allo sbocco editoriale come a una semplice “marchetta”. L’impegno a dare il massimo delle nostre capacità/possibilità (sebbene all’interno di tempistiche “ristrette”), indipendentemente dagli esiti, penso ci sia stato ampiamente riconosciuto. La “commissione” non toglie che il progetto messo in campo sia frutto di un coinvolgimento pratico ed emotivo non indifferente. Avremmo, per convenienza, opportunità o per semplice distanza dagli argomenti proposti, potuto tranquillamente declinare l’offerta.
Così non è stato.
In primis perché eravamo (e ci siamo in corso d’opera) appassionati alla vicenda. In secondo luogo perché, ingenuamente o ambiziosamente, pensavamo di dare con il nostro fumetto un piccolo contributo a questa discussione. Gli esiti commerciali, per diversi motivi che non sto qui ad elencare, sembrerebbero averci dato ragione: una prima edizione nell’ottobre 2009 e due ristampe nel solo 2010 paiono un buon risultato.
Ma questo di per sé non basta a rispondere ad alcuni quesiti che emergono dalla tua riflessione, Michele.
Hai ragione quando dici che “nel documentare e rievocare, nel ritrarre e denunciare, gli autori perdono l'occasione di dare una lettura veramente personale, veramente artistica e autenticamente letteraria dell'accaduto”.
È sicuramente un limite del nostro lavoro e ne siamo consci. L’avevamo messo consapevolmente in conto.
Devo confessare che l’idea di dare una lettura personale dei fatti ci è più volte balzata in testa e solo i preziosi consigli degli amici e la ferma adesione a quel che ci veniva richiesto ci hanno fatto cambiare opinione. Ma di tutto questo non sono pentito. Ritengo che il lavoro non ne abbia perso in onestà.
Abbiamo però provato a dare un valore aggiunto alla nuda e cruda narrazione dei fatti.
Lo abbiamo fatto provando a fotografare la Milano di oggi nelle sue architetture immobili, così come la campagna “svuotata”, simbolo e metafora di un cambiamento sociale, ma anche delle vite troncate dall’esplosione.
Lo abbiamo fatto accompagnando i brani di Patmos alle immagini del boom economico e nelle interviste che Francesco ha curato e dosato con tutta la sua passione civile.
Ma tutto questo, hai ragione, non basta a sognare in grande, a costruire paesaggi narrativi di spessore, a disegnare una realtà storica e/o storicizzata in tutta la sua profondità.
È necessario alzare il tiro, essere più ambiziosi. Imparare ad esserlo.
Così non sono del tutto convinto che ci sia un limite congenito del fumetto italiano. Sta tutto nello stabilire delle basi credibili, delle fondamenta solide.
Ma per farlo bisogna lanciare una sfida e qualcuno deve essere intenzionato a raccoglierla.
Di certo io e Francesco non staremo in panchina.
Un abbraccio fraterno,
Matteo
martedì 9 febbraio 2010
Presentazione a Padova il 13-02-2009

Riporto dal Blog del circolo La Mela di Newton di Padova:
Sabato 13 febbraio, alle ore 21.30, presso il circolo “La Mela di Newton” in via della Paglia n. 2 in zona Specola, a Padova, lo sceneggiatore e mediattivista nato a Selvazzano Dentro e lombardo d’adozione Francesco Barilli e il disegnatore piemontese Matteo Fenoglio presentano, per la prima volta in una città del veneto, “Piazza Fontana” (pubblicato dalla padovana BeccoGiallo nello scorso dicembre e ora in ristampa), libro a fumetti a metà strada tra l’inchiesta giornalistica e il documentario d’autore, che a quarant’anni di distanza ricostruisce in maniera approfondita le vicende legate alla strage avvenuta alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano il 12 dicembre 1969, con la prefazione del giornalista Aldo Giannuli, già consulente della Procura milanese per i fatti della strage, e la supervisione legale di Federico Sinicato, avvocato di parte civile per i Parenti delle Vittime del 12 dicembre.
Per la speciale occasione, parteciperanno alla serata l’attore padovano Filippo Tognazzo, da tempo testimone attivo di teatro di impegno civile (suo “I vulnerabili”, spettacolo dedicato alla sicurezza sulle strade), e il musicista Sergio Marchesini, poliedrico fisarmonicista della Piccola Bottega Baltazar, che offriranno ai presenti l’estratto “Frammento n. 5″, un intervento inedito di musica e parole dedicato ai fatti e alle vittime di Piazza Fontana tratto dal più ampio progetto itinerante “Frammenti d’Italia”. L’ingresso è gratuito.
sabato 23 gennaio 2010
Fumo di China


Un grazie a Loris Cantarelli per la bella recensione apparsa su Fumo di China di Gennaio. Cliccateci sopra per ingrandirla.
sabato 16 gennaio 2010
Piazza Fontana: Prima Ristampa
martedì 5 gennaio 2010
Nessuno è Stato

Piazza Fontana Nessuno è Stato è il bel libro scritto da Fortunato Zinni, impiegato della Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano, ora sindaco del Comune di Bresso (MI), che racconta in modo asciutto e coinvolgente la lunga vicenda umana e giudiziaria di chi ha continuato ininterrottamente negli ultimi quarant'anni a cercare una verità condivisa per i tragici fatti del 12 dicembre 1969.
Zinni presenta ormai da anni il volume in giro per l'Italia, soprattutto nelle scuole.
Così è stato la mattina del 19 dicembre nell'Auditorium del Liceo Scientifico Statale di Pinerolo.
Piazza Fontana, Nessuno è Stato non è in vendita, ma si può richiedere al seguente indirizzo: info@piazzafontana.it. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito http://www.piazzafontana.it/.
Di seguito alcune foto scattate da Anna Lami durante la presentazione al circolo ARCI Strananore di Sabato 19 Dicembre. Oltre a me e a Zinni si vedono Franco Milanesi, moderatore dell'incontro, e il gruppo dell'Anonima Coristi, impegnati in un repertorio corale di canti anarchici e di protesta in memoria di Piazza Fontana e dell'uccisione di Giuseppe Pinelli.








giovedì 31 dicembre 2009
sabato 26 dicembre 2009
mercoledì 23 dicembre 2009
On Air

Per chi volesse approfondire segnalo che è possibile ascoltare e scaricare qui la bellissima diretta che Radio3 ha dedicato alla strage di Piazza Fontana lo scorso 12 dicembre. Io e Francesco chiudiamo la trasmissione negli ultimi dieci minuti della quarta parte.
L'amico Matteo Scali ha invece dedicato al nostro libro una puntata della trasmissione "Gli Inediti" su Radio Beckwith. Al microfono con me la voce di Fortunato Zinni. Chi volesse ascoltarla vada qui.
giovedì 17 dicembre 2009
Piazza Fontana @ Stranamore 19/12/2009

Stranamore & Sempre Partigiani presentano
PIAZZA FONTANA tu dov'eri il 12 dicembre?
Sabato 19 dicembre dalle ore 19.00
con aperitivo a buffet
a introdurre la serata il gruppo corale “Anonima Corista”, con canti anarchici e di protesta.
In occasione del quarantesimo anniversario della strage della Banca Nazionale dell’Agricoltura,
Francesco Barilli e Matteo Fenoglio
presenteranno il libro a fumetti
"Piazza Fontana" (BeccoGiallo, 2009).
Interverranno Fortunato Zinni, impiegato della Banca Nazionale dell'Agricoltura, sopravvissuto alla strage, e Mauro Decortes del Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa di Milano.
All’interno del locale sarà presente l’installazione “12 dicembre 1969”
con contributi audio e video e con un’esposizione di tavole originali del fumetto.
Ingresso libero riservato soci ARCI. La tessera si può fare in sede


mercoledì 16 dicembre 2009
Intervista
7 Mag - 14 dicembre 2009
domenica 13 dicembre 2009
La Repubblica

giovedì 10 dicembre 2009
Sabato 12 Dicembre

Nella giornata di Sabato io e Francesco saremo a Milano. E' utile ricordare che il 12 Dicembre la città sarà ricca di iniziative atte a commemorare il 40° anniversario della strage di Piazza Fontana.
Innanzitutto ci sarà il corteo in ricordo di tutte le vittime che partirà alle ore 15.oo in Piazza Missori per terminare in Piazza Santo Stefano. Per informazioni più dettagliate consultate qui il sito dell'Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre.
Questi gli appuntamenti a cui saremo presenti io e Francesco:
- Ore 11.30
"Un libro a Milano", Salone della Piccola e Media Editoria
c/o Super Studio Più, via Tortona 27
dibattito su Memoria e Olocausto con la partecipazione di Moni Ovadia.
- Diretta su Radio3 dalle ore 15.00 alle ore 18.00, all'interno del programma Piazza Verdi, dal chiostro del Piccolo Teatro di Milano interventi di Corrado Stajano, Gerardo D'Ambrosio, Giorgio Boatti, Carlo Arnoldi, Fortunato Zinni e altri.
Io e Francesco interverremo dalle ore 17.00 alle ore 18.00.
- Presentazione del fumetto al Leoncavallo in via Watteau, 7 alle ore 21.00, per una serata organizzata dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa. Qui il programma della serata.










